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Documento realizzato dal socio Renè Steiger

INTRODUZIONE

Fa parte della politica di Italpaca promuovere l'aspetto della fibra nell'allevamento dell'Alpaca.

Il lunghissimo dibattito alla riunione 2005 di Italpaca indica che è necessario iniziare iniziative mirate ad una più efficace educazione dei propri soci di ItAlpaca, sia per ciò che riguarda la determinazione della qualità della fibra da loro prodotta, sia per lo sviluppo di strumenti e conoscenze utili a garantire, in futuro, una gestione ottima della (attualmente limitata) produzione.

Nella parte seguente proverò a riassumere la situazione attuale e ad elencare e spiegare un numero di punti importanti, che I soci dovrebbero conoscere e capire, circa gli aspetti della fibra dei loro animali. Senza una minima conoscenza di base una discussione seria è impossibile.

 

 

SITUAZIONE ATTUALE E ASPETTI IMPORTANTI

 

1.  La maggior parte dei soci sembra essere interessata all'aspetto della fibra nella cura degli Alpaca.

 

2.  L'interesse, con poche eccezioni, sembra essere basato su considerazioni puramente finanziarie.

 

3.  La maggior parte dei soci pare abbia una conoscenza rudimentale circa la qualità della fibra, etc.

Per loro ogni Alpaca, ma in particolare I propri, produce lana di alta qualità, che dovrebbe essere venduta a caro prezzo.

La maggior parte delle persone non sanno che:

 

a)  Non tutti gli Alpaca sono uguali, e non tutti producono necessariamente una fibra di alta qualità.

 

b)  La migliore qualità di lana si ottine solo da certe parti del corpo (dorso e fianchi, come mostra la figura 1).

fig. 1
Fig. 1: Dovrebbe essere usata solo la fibra ricavata dell'Ottimo Mantello.
fig. 2
Fig. 2: Punto di campione per l'analisi della fibra.

c)
  La finezza (da quella di qualità baby o superfine a quella grossolana) è misurata in
mm (1 micron = 1/1000 mm). Difficilmente, qualcuno ha mai analizzato la fibra dei propri animali.

 

d)  La qualità di base delle fibre non può essere migliorata dalla lavorazione (quello che entra è uguale a quello che esce!).

 

e)  La finezza della fibra dí Alpaca è influenzata da fattori ambientali (in particulare l'alimentazione) generalmente negativamente in paragone con quelli nel proprio ambiente dí origine delle Ande (fino a ca. 6 mm). Si può dedurre quindi che gli Alpaca allevati in Italia/Europa producono fibra di qualità minore a quelli allevati sui pascoli andini.

 

f)  Esistono, inoltre, altri aspetti che determinano la qualità della fibra, ad esempio la lunghezza della fibra, il crimp/crinkle, la curvatura, la medullazione, la lucentezza, le uniformità (basso CV), ecc.

 

g)  La qualità della fibra diminuisce con l'età ma il ritmo di questo degrado è diverso da animale ad animale. Questa diminuizione può essere abbastanza drammatica (da 23 mma ad un anno díetà fino a 34 mm a cinque anni!).

Sembrerebbe che l'identificazione di animali con una lenta deteriorazione genetica di finezza è altamente desiderabile quando l'allevamento è destinato alla produzione di fibra di qualità.

 

h)  Maggiore quantità normalmente significa una finezza minore.

 

i)  Si può affermare che uno dei fattori più importanti che determinano la qualità della lana/fibra è la finezza: la fibra di Alpaca >24/26 mm è utilizzata principalmente per il feltro, le imbottiture ed I tappeti.

fig. 3 
Fig. 3: Finezza della fibra in relazione ai differenti utilizzi.

 

j)  Esiste una differenza tra I filati di cardato e di pettinato. La scelta è determinato dall'uso finale. Per la maglieria è preferibile il pettinato.

k)  Solitamente è preferito il filo 100% Alpaca che anche comanda un prezzo relativamente alto. Tuttavia è importante sapere che certe miscele (cs. Superfine/lana/sintetico, nota: non baby!) sono anche più preciose.

l)  Lunghezza della fibra: 7-10 cm sono sufficienti per tutti gli utilizzi (cardato e pettinato). Lunghezza della fibra + densità = volume e peso del vello. Le differenze tra un animale e l'altro sono nell'ordine di 5 ñ 16 cm annuali. Possono essere considerati normali 12 ñ 13 cm (questo dovrebbe essere la finalità dell'allevamento selettivo in Italia).

La ricrescita tende a diminuire con l'età. Tosare ogni due anni non è consigliabile, sia per la qualità della fibra che per ragioni di salute.

m)  Densità: significa il numero di follicoli per millimetro quadrato di pelle, in particolare quelli secondari. I velli densi tendono ad essere più puliti!

n)  Crimpì e ÑCrinkleì: spesso usati come sinonimi. Si riferiscono anche alla curvatura (misurata dai laboratori in gradi/mm). Alcuni usano il termine Ñcrinkleì quando parlano di fibre singole, Ñcrimpì quando si riferiscono alla ondulazione generale del vello. La sua possibile importanza è il tema dell'acceso dibattito attuale. Le vigogne non hanno un Ñcrimpì pronunciato e i Suri non hanno nessun Ñcrimpì. Il termine si riferisce generalmente all'ondulazione del vello. ÑCrimpì non equivale automaticamente ad una maggiore densità. Anche un vello senza può essere di qualità superiore.

Il Ñcrimpì nella fibra di Alpaca è molto più basso, per esempio, che nelle pecore Merino, dato che la fibra di Alpaca ha una bassa resistenza alla compressione. La fibra fina di Alpaca, di solito, ha più Ñcrimpì, ma questo fattore non è necessariamente desiderabile rispetto al processo di filatura quando si realizzano prodotti pettinati.

Per intrambi i processi di cardare e pettinare, la finezza e il CV sono le proprietà più importanti per ottenere un buon filato. La finezza è positivamente correlata all'età, al peso del corpo, al prodotto pulito (clean yield) e alla resistenza della fibra; negativamente alla curvatura media e alla lunghezza della fibra.

In breve: Il Ñcrimpì non riveste una reale importanza per l'industria (per ora?) ma è popolare tra gli allevatori, perchè è facilmente riconoscibile e può essere indice di finezza. In tante fiere di tutto il mondo il Ñcrimpì è considerato da molti giudici come un aspetto positivo del vello.

fig. 4




fig. 6
Fig. 6:  Scala della medullazione nella fibra di Alpaca (sopra) e ingrandimento di fibra medullata (Nguard hairy/peli di guardia).

 

p)  La fibra di Suri si usa raramente pura al 100%, generalmente si mescola. Essa non si lega bene a causa della sua struttura scagliare molto stretta (v. Fig. 7).


La fibra di Suri si vende ad un prezzo alto, ma non così alto come quella Huacaya di qualità baby o superfine.

fig. 7

Fig. 7: Strutture scagliare di Huacaya e Suri.

 

   q)  Classificazione delle fibre: I due principali compratori e trasformatori di fibre applicano I seguenti parametri:


GRUPO INCA

MICHELL & CIA SA

HUACAYA
Grade/classificazione
Microns
Grade/classificazione
Microns

Royal Alpaca
19-20
Baby** 21.5- 22.5

Superfine Alpaca
25-26
Superfine
25.5

Huarizo*
30-31
Adult
27.5

Adult Alpaca
33-34
Huarizo*
30-32

Mixed Pieces Alpaca
>31
Llama*
34



Course
>30





SURI
Baby**
23
Baby**
21-23

Suri
26-27
Suri Alpaca
26-27

Huarizo Suri*
32
Coarse
>30

Coarse Suri
34


*  non si riferisce ad un particolare incrocio, è semplicemente un termine di classificazione.

** non si riferisce a fibre di cria, è semplicemente un termine di classificazione.

 

 

r)  E` molto interessante notare che in Perù soltanto il 10% di tutti I velli follati sono di qualità Baby, o migliori (20-22m), e lo stesso si può dire della qualità dei velli prodotti negli U.S.A. Le ragioni del deterioramento della qualità delle fibre in Sudamerica (si è scoperto che la fibra di una mummia d'Alpaca vecchia di 1000 anni aveva una finezza di 17.9mm e nessuna fibra >30mm) sono molteplici: tra le altre, la mancanza d'interesse dei proprietari spagnoli, la concentrazione dei proprietari sopratutto sulla quantità che sulla qualità (incrocio con lama, ecc.). Fino ai tardi anni '90 I proprietari erano pagati per il peso delle fibre e non per la qualità (finezza, ecc.). Oggi, la situazione è cambiata: l'attuale mercato mondiale cerca sempre di più prodotti finiti più fini e leggeri, quindi si nota che le fibre >27mm stanno rapidamente perdendo valore.

s)  Ereditarietà: per ogni serio allevatore l'ereditarietà, cioè il fattore per cui certe caratteristiche si trasmettono alla prole, è un aspetto molto importante. Tuttavia si dovrebbe notare che in molti casi per gli Alpaca questi fattori sono soltanto stimati o basati su studi di altri animali da fibra.

L'ereditarietà è espressa in numeri da zero a uno: uno, indica la massima ereditarietà. Numeri più bassi indicano che gli aspetti ambientali sono relativamente più importanti di quelli genetici: considerazione essenziale quando si selezionano animali per l'allevamento basato sul fenotipo. L'ereditarietà della conformazione, la densità, la lunghezza e finezza della fibra e la rapidità della crescita della fibra sono tutte relativamente alte. Un recente studio sugli Alpaca in Australia, indica, per esempio, l'ereditarietà di 0,67 per la finezza e di 0,90 per il CV. Riguardo a tutti gli aspetti della qualità delle fibre, l'allevamento può essere facilmente basato sul fenotipo. Pero, è importante notare che il fenotipo può essere determinato accuratamente solo con I risultati di analisi e misurazioni.

t)  Italpaca, vista l'importanza data all'aspetto della fibra all'interno della struttura del R.A. (valutazione alla prima tosa intorno a un anno di età), probabilmente non ha fatto abbastanza per I soci in modo adeguato. Speriamo che questa brochure sarà di aiuto.

 

 

CONCLUSIONI

 

La maggior parte dei soci di Italpaca, compresa la maggioranza del Consiglio e i suoi consulenti, veda gli aspetti di fibra dei loro allevamenti di Alpaca, come una delle grandi priorità. Questa convinzione si riflette anche nel R.A. e la valutazione del giovane bestiame a intorno un anno di età (v. Sezione I del R.A.), attribuendo una importanza di 60% di tutte le caratteristiche considerate.

I soci allevatori devono concentrarsi in più su aspetti concernenti la produzione di fibra ed i suoi usi finali.

Come primo passo i soci Italpaca devono fare analizzare da un serio laboratorio le fibre di molti, preferibilmente tutti, di loro animali. Ciò è di particolare importanza per i proprietari che partecipano, o intendono partecipare, ad i programmi di lavorazione della fibra organizzati dal Comitato Lana. Il Comitato ha deciso che in futuro sarà necessario eseguire obbligatoriamente analisi della fibra. Cosi sarà possibile di ottenere, almeno da parte della produzione, un filato di ottima qualità.

 

Creare questi dati avrà anche il vantaggio di sostenere gli sforzi degli allevatori, basati sulla conoscenza della qualità della fibra díogni singolo animale, non soltanto di quelli che sono stati sottoposti alla valutazione all'età intorno un anno.

 

 

Renè Steiger

Febbraio 2006

 

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